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Venerdì 17 o 13? Nel dubbio, meglio farsi una risata

Avevo deciso di sfidare la superstizione e uscire il fatidico venerdì 17. Invece di restare a casa con l’ansia di ciò che poteva andare storto, avevo optato per un tocco di teatro con uno spettacolo dal titolo intrigante: “Io vergine tu pesci?”. Uscita di casa con il solito pensiero positivo e il mantra “grazie che troverò il parcheggio”, mi sono avventurata fiduciosa nella serata.

La fortuna mi ha assistito inizialmente: ho trovato parcheggio senza problemi. Tuttavia, una volta giunta all’indirizzo indicato, il teatro sembrava essersi volatilizzato. Decisi di spegnere il navigatore e adottare il metodo tradizionale: chiedere informazioni. Ma ogni persona fermata sembrava ignorare l’esistenza del teatro. Che situazione bizzarra!

Una dolce deviazione 

Invece di lasciarmi sopraffare dalla frustrazione, mi sono messa a ridere. Avevo tempo in abbondanza, quindi mi concessi una piccola deviazione verso una gelateria artigianale vicina. Una coppetta con due palline di gelato, limone e mango, ha risollevato il mio spirito. Con il sorriso sulle labbra, chiesi alla titolare della gelateria indicazioni sul teatro e, come per magia, il mistero fu svelato.

Rincuorata, mi sono diretta verso il teatro, pronta per una serata che prometteva bene. Ho preso posto in sala, curiosa e impaziente. Giuseppe Sorgi è apparso sul palco con una puntualità svizzera. Parlare di astrologia e far ridere il pubblico? Un’impresa ardua, pensai. Eppure, la magia di Sorgi stava proprio lì: trasformare le nostre piccole ossessioni, le nostre “psicosi”, in un’esperienza di puro divertimento.

La magia del teatro

Uno spettacolo unico, che ha saputo catturare il pubblico con intelligenza e umorismo. Ho riso di cuore, riconoscendomi in molte delle situazioni descritte. Felice di aver sfidato le superstizioni e di aver osato, ho concluso la serata con una consapevolezza rinnovata: a volte, l’unico antidoto alle nostre paure è una buona dose di risate e la voglia di vivere esperienze nuove.

Di karla

Ogni pennellata racconta una storia, ogni sfumatura riflette un'emozione. Con oltre 26 da artista, determinata a utilizzare una combinazione unica di competenze ed esperienza da pittrice ma anche da ingegnere.

Macropuntinismo e oltre