Un modo notevole per definire la nostra capacità di stare con noi stessi in silenzio. Si imparano molte più cose in questo modo che non con un’infinita serie di parole e azioni confuse. 

E’ in questi momenti che nascono le idee brillanti, che si tratti di pittura, scultura o qualsiasi altra cosa. Lo si può addirittura chiamare silenzio mentale. 

Ogni volta che creo è come se mi proiettassi in un mondo parallelo, un’altra dimensione, senza tempo né rumore. Posso avere accesa la radio ma credetemi, non la sento. Nessuna distrazione. Solo Io.

Sorprendente anche il risultato del mio lavoro artistico. Spesso mi chiedo, una volta terminata la tela, chi avesse scelto il supporto, i colori, le forme…chi muoveva la mie mani? Eppure chi se non io.

Ecco qui un altro dei risultati dei miei magici silenzi. Un tributo all’amicizia al femminile. La sorellanza.

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