Il Macropuntinismo ebbe il suo inizio nel 2009 ma la sua maturazione mi portò ad evolverlo naturalmente grazie alla mia costante necessità e volontà di sperimentazione. La necessità di non fossilizzarsi su un unico stile non mi ha mai deluso dal punto di vista espressivo ed evolutivo. Di arte non si vive, così si  dice, pensando evidentemente al pane da mettere in tavola. Potrà anche essere vero ma sono convinta che ogni artista viva proprio grazie alle proprie espressioni creative. Sono soddisfazioni passionali che sanno dare la felicità. Nutrono lo spirito. Questo un breve excursus dei miei periodi espressivi:

  • 2017-oggi Evoluzioni materiche in concomitanza con la ricerca del femminile
  • 2009-2018 Macropuntinismo: a partire dalle pennellate grossolane di colori acrilici su tela, passando per l’introduzione della linea guida di lettura, fino all’evoluzione dell’olio spatolato su tela
  • 1996-2009 Grazie alla passione per la fotografia, ai lavori di post processing, e per il periodo espressionista e impressionista, che pensai che fosse possibile dipingere trasformando il concetto di pixel in una pennellata.